Dopo le ultime vicende politiche che hanno travagliato Bompensiere, il coordinatore comunale dei giovani Udc, Vincenzo Tona, esprime il proprio pensiero sulla «caduta»
del Consiglio comunale, a seguito delle dimissioni di sei consiglieri su dodici.
"Ovviamente dispiace per quello che è successo - afferma Tona - ma facendo un'analisi delle dimissioni dei consiglieri comunali, si nota che sono il frutto di una politica di sussistenza e non di crescita del nostro piccolo paesino. Ritengo che il momento particolare che vive la politica nel nostro paese vorrebbe un coinvolgimento maggiore dei cittadini, cercando di individuare le necessità comuni del popolo "nadurese" per sostenere tutte quelle creatività presenti, in particolar la richiesta dei cittadini precari, e un coinvolgimento maggiore dei giovani nelle attività e negli organismi decisionali. Giovani non solo anagraficamente ma anche culturalmente - prosegue il coordinatore Udc - liberi di esercitare il proprio pensiero e la propria libertà, rispettosi delle regole che garantiscono la vita politica di un comune, ma senza essere sottoposti al vincolo del padrino politico di turno. Si è sprecata l'opportunità di far crescere economicamente attraverso delle strutture già esistenti il nostro paese. Ormai abbiamo assistito ad un fallimento dei soliti volti presenti all'interno del nostro Comune. Bisogna ripartire, e dare modo alla nuova classe politica di immettere forze fresche con idee nuove per uno sviluppo sostenibile del nostro Comune".
Per Vincenzo Tona, insomma, è tempo che i giovani si impegnino in politica per disegnare il proprio futuro anche nel più minuscolo dei comuni nisseni.
R.M. (La Sicilia)




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